Dolce & Gabbana scelgono ancora Palermo: la location esclusiva per la grande sfilata

Gli stilisti stanno preparando un calendario di eventi che mette al centro il capoluogo siciliano, tra cui una mostra fotografica da presentare in anteprima mondiale

Quale migliore biglietto da visita per rilanciare la bellezza della Sicilia nel mondo se non un evento firmato Dolce&Gabbana.

Il duo di stilisti, che con la loro professionalità da decenni portano alto il nome dell’Italia a livello internazionale, ritornano nell’Isola per una serie di appuntamenti artistici e culturali promossi dalla Regione Siciliana, fortemente voluti dal presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè.

Oltre alla presentazione in anteprima assoluta, sabato 18 luglio al Taormina Film Fest, di “Devotion“, il docufilm di Giuseppe Tornatore, prodotto dagli stilisti con musiche inedite di Ennio Morricone, che racconta il loro incondizionato amore per la bellezza, nei prossimi mesi sarà Palermo il centro dei principali appuntamenti con il marchio D&G.

L’obiettivo della Ragione Siciliana, nel progetto sposato immediatamente dall’assessorato al Turismo e dall’assessorato alle Attività Produttive, come ci ha detto il presidente Gianfranco Miccichè, è in primis quello di promuovere la Sicilia mettendo a frutto le potenzialità che la stessa offre in termini di location eccezionali e di patrimonio culturale, ma anche quello di “far pace” con gli stilisti.

Forse non tutti sanno che da tempo Dolce e Gabbana avrebbero voluto varcare le porte di Palazzo Reale e che la stessa sfilata del 2017, che ha coinvolto Piazza Pretoria, in realtà era stata pensata per la più antica residenza Reale d’Europa.

«Chi allora rivestiva il mio ruolo – ci ha detto Gianfranco Miccichè – non ha ritenuto opportuno accogliere la richiesta degli stilisti, io ho voluto ricucire questo strappo e riconoscendo l’indiscusso valore aggiunto che la loro presenza comporterebbe, ho dato la mia disponibilità per la realizzazione di un grande evento, per il 2022, che finalmente vedrà le meravigliose produzioni di Stefano e Domenico arricchire un luogo simbolo della storia e della cultura siciliana».

In calendario, tuttavia, prima di questo grande evento Dolce e Gabbana hanno già segnato, sempre a Palermo e a Palazzo Reale tra fine ottobre e la prima settimana di novembre, la realizzazione della prima esclusiva mostra fotografica sulla storia del loro marchio.

«Dal primo incontro che ho avuto con Dolce e Gabbana mi sono reso conto – ha continuato Miccichè – quanto siano persone umili e disponibili al confronto e alla crescita comune, oltre a manifestare un grande amore per la Sicilia e le sue tradizioni.

Se Domenico Dolce, originario di Polizzi Generosa, porta nei geni l’amore per la Sicilia, Stefano Gabbana dal suo canto ha fatto presto a scoprire la bellezza profonda, a tratti anche complessa, della perla del Mediterraneo che spicca fra tutte per cultura e tradizioni.

E in linea con la volontà di promuovere e salvaguardare le più belle tradizioni locali proprio a Polizzi Generosa, Domenico Dolce insieme al fratello Alfonso, in condivisione con Gabbana, ha voluto aprire un’azienda che tutela e produce ricami fatti a mano ovvero la “D&G Ricami a mano”.

La Sicilia ha avuto sempre importanti testimonial ma di sicuro il grande eco che D&G hanno nel mondo, unito al loro personalissimo e raffinato stile, rappresentano un importante volano di promozione e prospettiva economica e finanziaria.

Ma anche se di cognome fai Dolce o Gabbana purtroppo, ci tiene a sottolineare Micchichè, a volte si fanno i conti con intoppi e ostacoli burocratici assurdi: «Abbiamo iniziato a lavorare a questi progetti durante il lockdown e, sembrerà strano da dire ma, in una delle tante video conferenze con i dirigenti regionali per un momento si è rischiato che saltasse tutto perchè non c’erano i tempi necessari per presentare il certificato antimafia. Così ho dovuto garantire io per i due stilisti ma sono sicuro che posso dormire sonni tranquilli».

Non è difficile comprendere l’amore e il richiamo che questa straordinaria terra esercita su quanti la scoprono, del resto come diceva Goethe: «L’Italia senza la Sicilia non lascia nello spirito immagine alcuna: soltanto qui è la chiave di tutto».

Fonte BALARM

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